BORDERLINE

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Giov 15/07/2010

luglio 15th, 2010

RADIOHEAD Monography

giov 8 luglio 2010 : QUEEN b-sides

luglio 8th, 2010

monography

playlist 17.06.2010

giugno 17th, 2010

KINGS OF LEON california waiting

GLORIA CYCLES no zeros

BRAZILIAN GIRLS pussy

THE FUTUREHEADS decent days and night

EMPIRE OF THE SUN walking on a dream

THE B-52’s private idaho

MICHAEL JACKSON billie jean

TEMPER TRAP fader

FEEDER buck rogers

ARCHIVE kings of speed

UNKLE with you in my head

THE CLASH lost in the supermarket

VAMPIRE WEEKEND jonathan low

FUGAZI waiting room

MOBY porcelaine

BLUR there’s no other way

BUZZCOCKS ever fallen in love

THE EASYBEATS i’ll make you happy

MGMT kids

PLANET FUNK it’s your time

ROYKSOPP what else is there

RADIOHEAD idioteque

Playlist 03.06.2010

giugno 3rd, 2010

BUD SPENCER BLUES EXPLOSION mi sento come se…

LA ROUX bullet proof

SUPERGRASS richard the 3rd

BETH ORTON daybreaker

THE RAPTURE first gear

INTERPOL slow hands

MY FEDERATION nothing to say

BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB spread your love

KID GALAHAD horse

THE TING TINGS great deejay

THE HIVES main offender

ELETTROFANTI eleanor rigby

TRACEY THORN oh, the divorces

GOTAN PROJECT @ SASCHALL 26.MAG.2010

maggio 27th, 2010

I parigini Gotan Project stanno girando l’Europa per la promozione del nuovo album di inediti, “Tango 3.0″ che,
nonostante sia un lavoro influenzato occasionalmente da blues e rock -a quanto dicono loro-, deve sempre la propria ispirazione di fondo alla musica che si balla ancora nelle milongas di Buenos Aires: il tango delle orchestre degli anni’30 e ‘40. Naturalmente con ampio condimento di elettronica e il gusto chill-out che li ha
resi così unici e popolari nel mondo.
Lo spettacolo si apre con un piano solo di gran classe, al quale si aggiungono subito bandoneón, violino e
chitarra acustica, fondendosi in uno strumentale presto coinvolgente fino all’arrivo, acclamatissimo, di Cristina Villalonga, intensa ed elegante voce contralto.
Il tipico sound di marchio Gotan irrompe non appena fanno la loro comparsa sul palco i due gangster dell’elettronica: vestiti anni ‘30 e visi in ombra, pilotano le tastiere, le drum machine, il basso sintetizzato ed un joystick -tutto somigliante a quelli della consolle Wii- che comanda filtri di frequenza sui loop di batteria.
In certi momenti ci si potrebbe proprio aspettare il tanguero che, con sguardo triste, entri in scena ed esegua passi di vita e di passione! Il pubblico in sala -che una volta tanto ha un’età media abbastanza alta- è energico e goduto, ed i video che accompagnano la performance sul fondale sono sensuali e raffinati, come lo è tutto lo spettacolo.
Momento di entusiasmo generale su “Diferente”, purtroppo subito gelato dal pezzo più difficile dell’ultimo album, figlio di un arrangiamento (azzardato) nell’accostamento con la chitarra distorta.
I due atti del concerto scivolano via leggeri e veloci, con momenti di poesia negli assoli di bandoneón e piano e, nonostante la malinconia sia fluita implacabile attraverso le note di questo bel concerto, gli applausi scroscianti e intensi costringono i Gotan a prodursi in un bis -dal titolo “Emigrante”-, dedicato a tutti quelli che nei decenni passati dall’Italia sono partiti per l’America Latina in cerca di fortuna. …o semplicemente di una vita più a misura d’uomo.

Playlist trasmissione 27.05.2010

maggio 27th, 2010

FRANZ FERDINAND ulysses

ARCTIC MONKEYS fake tales of san francisco

THE STROKES is this it

GREEN DAY american idiot

COLDPLAY a rush of blood to the head

THE WHITE STRIPES seven nation army

MGMT time to pretend

RADIOHEAD karma police

OASIS don’t go away

AC/DC black ice

GOSSIP vertical rythm

EDITORS munich

INTERPOL the heinrich maneuver

FOO FIGHTERS let it die

ALICE IN CHAINS your decision

KYUSS demon cleaner

QUEENS OF THE STONE AGE no one knows

LED ZEPPELIN whole lotta love

NIRVANA serve the servants

THEM CROOKED VULTURES elephants

giov 20 maggio – ITALIA INDIPENDENTE

maggio 13th, 2010

GIOVEDI 20 MAGGIO MEGA PUNTATA dedicata al mercato INDIPENDENTE ITALIANO.

Con INTERVISTE IN DIRETTA a:

BEATRICE ANTOLINI

BRUNORI SAS

PIERLUIGI COLANTONI



Dalle 19:30 alle 21:00 – MUSICA 100% – NO COMMERCIALS

Se vuoi scrivere agli artisti, utilizza la nostra email: borderline.radiogas@hotmail.com

Beatrice Antolini e Pierluigi Colantoni

aprile 28th, 2010

25 aprile al Teatro Studio di Scandicci: l’arte e la memoria.

di Ax Pellegrini

E’ vero: la guerra, la fame, la lotta e la ripresa, la morte e le speranze repubblicane sono tutti argomenti scolastici ormai così lontani che sono rimasti in pochi ad averli vissuti in prima persona. Le giornate della memoria e le sozzure dei genocidi di quel periodo storico, oggi sono oggetto di interesse solo per gite di anziani che ancora hanno un legame diretto, e non mi venite a raccontare che ai ragazzi oggi importi qualcosa di tutte quelle foto in bianco e nero, di quelle corone d’alloro all’Altare della Patria. Sono nozioni da libri di storia, come le guerre puniche, come l’uomo di Neanderthal!

Ma il fatto che nessuno sia più molto interessato non è un buon motivo per lasciare che queste cose vadano dimenticate, bisogna pur provarci! Ed è proprio quello che “Io (R)Esisto” si è proposto di fare al Teatro Studio di Scandicci (FI) il 25 aprile: provare ad avvicinare anche i ragazzi più giovani a quella verità lontana cercando un linguaggio accessibile: la musica!

E così il palco prende vita, con 3 gruppi di artisti molto lontani fra loro ma comunque molto interessanti.

Aprono le danze le Her, giovanissima band al femminile già sotto contratto discografico, piena di entusiasmo ed energia, che propone i brani del primo album “E’ tutto così”, da poco uscito per Materiali Sonori: canzoni in italiano vestite di power pop.

Segue la vera rivelazione della serata, il cantautore romano Pierluigi Colantoni che propone uno spettacolo cantato e recitato, raccontato in musica con ironia tagliente, sincerità, disperazione e divertimento. Pierluigi mette in scena “Soluzioni co-abitative“, concept riassunto della vita di un uomo, un uomo “medio” che è risucchiato dai ritmi di una vita di traffico, relazioni sentimentali, casa, mercatoni dell’arredamento, matrimonio e così via. Attraverso gli occhi di questo personaggio lo spettatore vede passare una serie di episodi nei quali un po’ tutti si sono trovati o si troveranno, e passano le canzoni e passano gli anni e cambia anche la sensibilità del protagonista e della musica: dapprima allegra e sciolta, attraverso un jazz via via più raffinato e consapevole, giunge al tramonto della vita in un solo di chitarra e voce sommessa molto intimo.

Lo affiancano musicisti di alto livello: Matteo Locasciulli al contrabbasso, Kiung Mee Lee al violoncello e Sante Rutigliano alla chitarra e al mandolino, che trovano una inaspettata dimensione acustica veramente comunicativa in occasione di questa esibizione al Teatro Studio.

Chiude la serata una artista giovane ma dal talento già abbondantemente riconosciuto da critica e pubblico: Beatrice Antolini, che viene al Teatro Studio in una pausa dalle sessioni di registrazione del suo nuovo lavoro in studio. Creatività esuberante e momenti emozionali che si susseguono con frenesia, Beatrice è sicuramente una ragazza dalla forte personalità che traspare senza sforzo nell’espressività gestuale e vocale, e nell’assoluta determinazione artistica con la quale trascina perfino i propri musicisti. Nonostante questi pregi, l’esibizione è un po’ difficile, volutamente ricercata nelle melodie sfuggenti e non aiutate dai testi in inglese. Accompagnano lo spettacolo le proiezioni video curate da Graziano Staino.

In sintesi, 150 minuti di spettacolo intensi, godibili e ben assortiti dal direttore artistico Edoardo Semmola.

Sulla rete:

axpellegrini.com

borderline.cencios.net

radiogas.it

myspace.com/beatriceantolini

myspace.com/pierluigicolantoni

myspace.com/bandher

Il Teatro degli orrori : Il fallimento di una generazione.

aprile 17th, 2010

di Ax Pellegrini – recensione del concerto al Viper di Firenze – aprile 2010

Secondo tour nei club per la stagione invernale 2009/2010, programmato per acclamazione e con un successo di pubblico crescente. Con la mancanza di Giulio Favero che ha lasciato il palco per dedicarsi ad altri progetti e all’attività di produttore (che prevede tra l’altro la scrittura di un nuovo album de Il Teatro degli Orrori pensato per una rappresentazione prettamente teatrale);  lo sostituiscono un nuovo bassista e un chitarrista provvisto di violino e tastiera per l’esecuzione soprattutto di Direzioni diverse, qui proposta in versione pre-disco e quindi pre-Bloody Beetroots.

Questa canzone parla del fallimento della mia generazione. Io ho 42 anni e mai mi sarei immaginato che la comunità in cui viviamo – il popolo italiano – sarebbe diventata così egoista, ignorante e brutta.
Sono le parole con cui Pier Paolo introduce E’ colpa mia, ma è un concetto di cui è pregno tutto il concerto: amarezza, delusione, rabbia. Gran parte della scaletta è dedicata naturalmente ai pezzi di A sangue freddo, e quindi vengono sviscerati anche tutti i grandi temi intimi e quotidiani di ognuno di noi, l’amore triste di Direzioni diverse, la denuncia contro il sistema sociale e la violenza poliziesca di Alt, il Padre Nostro riscritto in versione cinica e disillusa.

Grande impatto sonoro, per fortuna stavolta anche ottima acustica e leggibilità della voce, precisione tecnica di tutti notevole nonostante il grande boato proveniente dagli amplificatori; esibizione interessante, intelligente ed energica, costellata da momenti di silenzio e immobilità che, come dice Pier Paolo, “compresi o no, hanno un valore narrativo. Forse c’è qualcuno che non capisce, ma non si puo’ lasciare che le cose vadano così, bisogna almeno provarci“. Pier Paolo assume questo ruolo di trascinatore di masse, di educatore, e i ragazzi in sala ascoltano (che è già un risultato…) e magari riflettono. “Stasera qui abbiamo fatto rock, musica popolare. Ma abbiamo fatto anche un po’ di cultura, che è un’aspirazione che manca soprattutto nei giovani di questo Paese. Voi cosa ne pensate?”

Imperdibile l’intervista concessa il 3 novembre 2009 da Pier Paolo alla trasmissione BorderLine, per RadioGas, ascoltabile in PODCAST su radiogas.it, in cui ci ha raccontato come è stato preparato il tour, come si pongono Il Teatro degli Orrori nel mercato della musica indipendente italiana, e come si è evoluto il progetto da One Dimensional Man a Il Teatro degli Orrori con la scelta di cantare in italiano.

ilteatrodegliorrori.com :: :: borderline.cencios.net

Playlist 01/04/2010

aprile 1st, 2010

BAND OF HORSES islands on the coast

COLDPALY viva la vida

PLACEBO every you every me

PEARL JAM life wasted

FEEDER just a day

ARCHIVE kings of speed

BECK e-pro

A PERFECT CIRCLE weak and powerless

FIONA APPLE never is a promise

THOM YORKE the eraser

BJORK joga

EDITORS papillon

TEATRO DEGLI ORRORI direzioni diverse

NINE INCH NAILS dead souls (joy division)

SMASHING PUMPKINS zero

DEPECHE MODE enjoy the silence (shinoda rmx)

FRANZ FERDINAND love and destroy

GOSSIP pop goes the world

EMPIRE OF THE SUN standing on the shore

BLIND MELON soul one

ELETTROFANTI respiri